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- 17 Gennaio 2010 domenica -

- Festa di S. Mauro Abate -

VIAGRANDE (CT)-  (15 gennaio)

IL PATRONO SAN MAURO INVADE

IL CUORE DEI VIAGRANDESI

 

BREVE CRONACA DELLA FESTA

  

Gaudeamus omnes in Domino, Diem festum celebrantes sub onorem Sancti Mauri, de eius solonnitate 

gaudet Angeli et collaudant filium Dei”
  
Il momento tanto atteso dai viagrandesi finalmente è arrivato, i festeggiamenti in onore di S. Mauro Abate hanno raggiunto il loro culmine.
Alle 10:30 le porte della cameretta che contiene il simulacro miracoloso del Santo Patrono si aprono nuovamente: è un tripudio di invocazioni e di fazzoletti bianchi che vengono sventolati dai devoti per salutare S. Mauro.
Il simulacro viene traslato dalla cappella, in cui si trova durante l'anno, sino all’altare maggiore, dove verrà collocato per consentire la venerazione ai fedeli.
Alle 11,00 ha inizio il solenne pontificale presieduto da un alto prelato; alla celebrazione oltre ai sacerdoti dei paesi vicini prendono parte i ministranti, i devoti e le autorità civili e militari.
Alle 12:15 circa il pontificale si conclude, i devoti con il sacco bianco iniziano ad affollare i cordoni del fercolo che viene posto ai piedi dell’altare per poter collocare il simulacro del Santo Patrono.
Alle ore 13,00 in punto l’artistico fercolo con il simulacro esce trionfalmente dalla chiesa; anche questo è un momento che i viagrandesi aspettano per un anno intero con molta trepidazione, forse il momento più bello: piazza San Mauro ed il sagrato della chiesa sono stracolmi di gente, non solo viagrandese, ma provenienti dai paesi vicini o addirittura da oltre l'isola; S. Mauro è di nuovo tra la sua gente, tra il popolo che lo venera e lo onora.

La potente "moschetteria" e gli strabilianti fuochi pirotecnici scandiscono questo commovente momento.

È un continuo sventolio di fazzoletti bianchi, una grossa “macchia” bianca si contraddistingue tra la gente: sono i devoti che indossano il sacco bianco, ogni anno sempre più numerosi.
Intanto un elicottero sorvola la piazza gettando (come tradizione) dei garofani rossi.

I fuochi vengono sparati prima in piazza, con un'assordante "moschetteria" e fuochi sul sacrato, lancio di palloncini e carte multicolori; poi un secondo spettacolo pirotecnico, grandioso ed assordante, viene sparato di frante alla piazza.
Alle 13:35 circa, dopo la fine dello spettacolo pirotecnico, il fercolo comincia la sua lunga marcia per le vie del paese.
Alle 14:30 circa avviene la prima delle tre tradizionali “Volate” (corse) che si effettueranno durante l'intero percorso processionale: la “Volata” di Viscalori (quartiere di Viagrande) dove i devoti percorrono un tratto pericoloso in ripida salita, tirando il fercolo in corsa; la volata infine  si conclude davanti la chiesa di S. Biagio, accompagnata da un lungo applauso.
Il giro continua dopo cinque minuti di riposo, per dirigersi verso il quartiere “Santa Caterina”, dove alle 19:30 circa si svolge la seconda “Volata”, stavolta in Piazza Urna (tratto in pianura) dopo aver completato il giro nel quartiere citato, recandosi inizialmente al Santuario di Maria SS. Ritornata di Lavina, un quartiere del comune limitrofo di Aci Bonaccorsi.  Infine il fercolo si appresta a completare la processione visitando il quartiere “Scalatelli”.
Alle 10,30 circa i devoti sono già pronti per iniziare l’ultima “Volata” verso piazza San Mauro per il rientro in chiesa, ed anche questo momento è accompagnato da uno spettacolo pirotecnico davvero eccellente.

Dopo lo spettacolo pirotecnico il fercolo è condotto dentro la chiesa, dove tra la tanta stanchezza dei devoti che per tutto il giro hanno tirato il fercolo, ma consolati dalla paterna figura ed esempio di S. Mauro, lo sventolio dei fazzoletti bianchi alternato da lacrime, il simulacro viene chiuso di nuovo dentro la cameretta., in attesa di poterlo rivedere nel giorno seguente, giornata della devozione cittadina, e per dell'ottava della festa, in cui S. Mauro rimarrà esposto sull'altare per l'intera giornata ed infine percorrere una breve processione attorno alla piazza ed essere velato nella sua cameretta.

I devoti di S. Mauro potranno rivedere il proprio Santo Patrono nella prossima festa liturgica estiva della prima domenica di settembre prossimo.
W. SAN MAURO

  

Testo a cura del nostro collaboratore Ninni Guliti

  

Foto a cura della redazione Vincenzo (L'AFC)

  

Guarda l'articolo dell'edizione 2009

    

LA CHIESA MADRE DI VIAGRANDE

 

      

LE ARTISTICHE LUMINARIE

 

      

     

SCORCIO DEL SIMULACRO DEL SANTO PATRONO S. MAURO

 

     

DISCESA DEL SIMULACRO DALL'ALTARE MAGGIORE E SISTEMAZIONE SUL FERCOLO

 

      

     

      

        

       

      

IN ATTESA DELLE ORE 13,00

 

       

      

 

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