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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
La
festa in onore di S. Rita da Cascia a Catenanuova venne istituita
dopo la seconda guerra mondiale (1946) grazie ad una cittadina, la
quale per devozione alla Santa, fece un voto: “se il marito
sarebbe tornato vivo dai combattimenti di guerra, avrebbe acquistato
una statua di S. Rita per ringraziamento”; e così fu, appunto
perché S. Rita gli concesse questa grazia. Da allora ad oggi si
è accresciuta sempre di più, diventando nel tempo sempre più
sentita e più partecipata dai fedeli i quali indossano per grazia
ricevuta o per voto l’abito con la cintura neri e il colletto
bianco come quello della Santa, e il giorno della festa portano rose
a volontà per la benedizione delle stesse le quali poi vengono
conservate nelle proprie abitazioni; molti fanno pure la processione
a piedi scalzi.
Alla
devozione di S. Rita sono legati i cosiddetti 15 giovedì, i
quali iniziano appunto 15 giovedì prima della festa della Santa,
fino ad arrivare al giorno della festa alla quale tre giorni prima
ci si prepara con il triduo in suo onore. Il simulacro di S. Rita
si conserva in chiesa madre assieme ad una reliquia.
Ogni anno il 22 maggio alle ore 8,00 del
mattino i tradizionali colpi a cannone con le campane annunziano il
giorno di festa della Santa, alle 9,00 – 11,00 e 18,30 le S.
Messe
nel corso delle quali avviene la benedizione delle rose e degli
“abiti” dei devoti, alle 19,30 l’uscita del simulacro dalla chiesa
madre tra lo sparo di mortaretti e la banda musicale, che percorre buona parte delle vie di Catenanuova, per poi rientrare
intorno alle 21,30 subito dopo aver assistito ai giochi pirotecnici;
è tradizione che al rientro in chiesa tutte le rose benedette del
fercolo (circa 500) vengano distribuite ai fedeli in segno di
devozione.
Testo
a cura del nostro collaboratore Luigi Proietto
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