Dopo ben quarantasette anni Pachino riscopre la fede in S. Sebastiano. Questa "riscoperta" è da attribuire al neo parroco
Don Paolo Trefiletti, di origini avolesi, e quindi molto devoto al santo martire. Il neo sacerdote, insidiatosi lo scorso ottobre
nella parrocchia della Madonna del Rosario di Pompei, ha colto subito l' occasione di riproporre questa festa, caduta ormai
nel dimenticatoio nel pachinese, avendo trovato nella suddetta parrocchia un simulacro del santo martire.
I festeggiamenti hanno avuto il loro culmine la sera di domenica 25 con la S. Messa e la processione.
Ai festeggiamenti ha partecipato, per espresso volere del parroco, la Confraternita S. Sebastiano di Avola.
Il Santo è stato portato a spalla dalla Misericordia, aiutata pure dalla Confraternita avolese, su di una piccola "varetta".
La "Sciuta" è avvenuta alle ore 19.00, dopo la messa, tra lo sparo della moschetteria e il lancio degli "nzareddi".
La processione è stata preceduta dai quattro gonfaloni della parrocchia. Arrivati presso la stazione, dopo aver percorso buona
parte del tragitto, il Santo ha sostato per i fuochi d'artificio.
Infine la "Trasuta" ha visto protagonista una bella fiaccolata, che ha di fatto chiuso i festeggiamenti, rimandandoli all'anno
prossimo, con immensa soddisfazione della cittadinanza pachinese e di chi di S. Sebastiano è devoto.