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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
A gennaio di ogni anno ricorre a Melilli la festa liturgica del
Patrono S. Sebastiano Martire, che è l'anticipazione della grande
festa esterna del 4 ed 11 maggio.
Questa
festa di gennaio è una festa rivolta per lo più a tutti i fedeli
di Melilli, mentre a maggio la festa è rivolta a tutti i devoti di
S. Sebastiano della provincia di Siracusa perchè provengono in
pellegrinaggio da molti paesi della provincia appunto.
Il
20 gennaio, solennità liturgica del martirio di S. Sebastiano, si
svolgono in Santuario le varie sante messe, tra cui quella solenne
serale presieduta dal Vescovo della diocesi di Siracusa.
Il
piccolo simulacro rimane esposto durante tutta la settimana per
l'ottavario di preghiera, e la sera del 27 gennaio, giorno
dell'ottava della festa liturgica, il miracoloso simulacro di S.
Sebastiano viene posto su una piccola "varetta" a spalla e
viene portato in processione in chiesa madre per un breve momento di
preghiera. Subito dopo la breve processione riprende per ritornare
in Santuario, ed appena S. Sebastiano ritorna nella sua chiesa, uno
spettacolo pirotecnico conclude la processione.
Successivamente
il simulacro viene prelevato dal piccolo fercolo, e tra le grida
incessanti dei devoti, avviene la così detta "cunsarbata"
del Santo, in cui il piccolo simulacro viene velato sull'altare
maggiore tramite un drappo rosso e privatamente conservato in
cassaforte.
Tutti
i devoti per rivedere la miracolosa immagine di S. Sebastiano
dovranno attendere fino al 4 maggio in occasione della grande festa
esterna.
Testo
a cura della redazione (Vincenzo L'AFC)
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