- 20 Gennaio 2007 sabato -

- Festa invernale di S. Sebastiano Martire -

MISTRETTA (ME)

MISTRETTA IN FESTA PER SAN SEBASTIANO

 

BREVE CRONACA DELLA FESTA

  

Durante la peste del 1625 gli abitanti di Mistretta, per intercessione di San Sebastiano, ottennero la liberazione dal terribile male e ciò determinò l’elezione del santo a speciale protettore della città ed il suo intenso culto si diffuse.
L’antica immagine del santo, di autore ignoto, risalente alla fine del XVI secolo e attualmente situata nella Chiesa Madre, venne sostituita nel 1906 dall’altra statua scolpita dal concittadino artista Noè Marullo (1857-1925). Il fercolo processionale, fu commissionato, invece, a Giuseppe e Giovanbattista Li Volsi artisti di Tusa nel 1610.
Attualmente la festa si celebra il 20 gennaio, giorno della memoria liturgica, ed il 18 agosto.

Il 20 gennaio la festa di S. Sebastiano viene celebrata forse in tono minore, ma sempre con viva fede e devozione: in particolar modo i mistrettesi non rinunciano alla processione. A dispetto di qualsiasi condizione climatica, si compie un giro ridotto, sempre a piedi scalzi, secondo un itinerario che tocca le maggiori vie.

E’ nel pomeriggio questo momento, il più alto e spettacolare della festa. La processione di Mistretta ha una sua particolare caratteristica: la corsa, specie nel tratto finale al suono della “Bersagliera”, o comunque l’andatura veloce, con l’alternarsi di allegre e ritmate marce come “Pippo” e “Maria Luisa”. 

Apre la processione, che esce dalla chiesa dedicata al Santo Patrono, la "varetta" con la reliquia del santo, portata dai più giovani. Su di essa ci sono anche i ceri accesi offerti come ex-voto. 

Segue la prima banda musicale chiamata da fuori paese, una folla di fedeli che corre, i sacerdoti e lo splendido fercolo con il simulacro di San Sebastiano, portato a spalla da oltre cinquanta persone vestite con la tradizionale divisa. Conclude il corteo la banda di Mistretta e numerosi altri fedeli. 

Dopo aver percorso le ripide vie del paese, di corsa, San Sebastiano è pronto a rientrare nella sua chiesa; la predica e la benedizione eucaristica esprimono bene il profondo sentimento religioso che anima i cuori di tutti i  devoti presenti. 

  

Testo a cura del nostro collaboratore Antonio Prestigiacomo

 

Foto a cura del nostro collaboratore Antonio Prestigiacomo

    

La vecchia statua di S. Sebastiano in chiesa madre

 

La folla attende l'uscita del Santo

 

La "varetta" dei ceri votivi pronta all"uscita

 

S. Sebastiano sul portale della chiesa a lui dedicata

 

Tutto è pronto per la difficoltosa uscita del Santo

 

S. Sebastiano tra la folla

 

La corsa della "varetta"

 

I ceri votivi sulla "varetta"

 

La reliquia del Santo

 

S. Sebastiano con gli ori e il " lenzuolino" di banconote

 

I portatori nel loro caratteristico abbigliamento

 

La corsa del Santo

 

L'omaggio dei militari in congedo

 

L'interno della chiesa

 

Particolare della tovaglia dell'altare

 

Luminarie

 

Fuochi d'artificio

 

 

        

Online dal 28 marzo 2006