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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Ad
Aci Bonaccorsi la festa esterna di S. Stefano si celebra
solennemente il 3 Agosto, data del ritrovamento del Corpo Santo del
Protomartire.
Dopo
la S. Messa
delle ore 18.00 si svolge la tradizionale uscita del Santo dalla chiesa
madre intitolata alla Madonna dell’Indirizzo.
Al
suono festoso delle campane, dopo circa otto mesi (una breve
processione si svolge anche il giorno della festa liturgica, 26
dicembre), i bonaccorsesi riabbracciano gioiosamente il loro
glorioso protomartire. Appena il fercolo (classico della provincia,
di legno indorato, a sei colonne, tirato a cordone) si affaccia sul
sagrato della chiesa: un tripudio di fuochi si staglia in alto di
fronte, mentre dal cielo cade, sparata a mortaio, una pioggia di
carte colorate e palloncini.
La
banda
musicale
suona allegramente contribuendo al clima di festa, mentre lo sparo
pirotecnico perdura per parecchi minuti, colorando il cielo di fumi
e concludendo con un finale potente.
Ha
così inizio la processione del simulacro di S. Stefano, che
percorre tutta la cittadina, andando incontro agli abitanti dei vari
quartieri.
Soste
di preghiera, classiche, vengono eseguite davanti alle chiese della
Madonna della Grazia nel quartiere Pauloti prima, e dopo, in tarda
serata, davanti alla chiesa di S. Gaetano e S. Lucia nel quartiere
Battiati.
Altro
momento molto atteso, se non addirittura il più atteso, è quello
dell’entrata in Piazza (piazza Bellini). Il fercolo del Santo
effettua in una traversa una sosta di qualche minuto;
improvvisamente parte lo scampanellio del capo-vara e inizia una
breve ma rapida corsa dei devoti, che portano così il fercolo al
centro di piazza Bellini. In questa piazza, accolto dallo sparo di
carte multicolori, S. Stefano assiste, insieme ai fedeli, allo
spettacolo pirotecnico offerto da uno dei due partiti del paese. Le
luci artistiche si spengono, e ha inizio uno sparo di fuochi che
sembra interminabile, fino a quando il finale, lungo e corposo, cede
spazio agli applausi e alle grida di giubilo dei fedeli.
La
processione, dopo l’entrata in piazza, prosegue per le vie del quartiere
Battiati, fino al rientro in chiesa madre, alla benedizione con la
reliquia e alla chiusura della cappella del Santo.
Testo
a cura del nostro collaboratore Daniele Pennisi
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