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- 26 Dicembre 2009 sabato -

- Festa liturgica di S. Stefano Protomartire -

TERMINI IMERESE (PA)

TERMINI E SANTO STEFANO

 

BREVE CRONACA DELLA FESTA

  

Breve vita del Santo Protomartire
 
La festa liturgica del diacono protomartire Santo Stefano è  ricordata il 26 dicembre, subito dopo il Santo Natale di Nostro
Signore, perché nei giorni seguenti alla manifestazione del Figlio di Dio, furono posti i “comites Christi”, cioè  primi a dare testimonianza con il martirio. 
Della vita di  S. Stefano, si hanno scarse notizie , secondo alcuni studiosi era di origine greca, in quel tempo Gerusalemme era una culla di tante civiltà  e passaggio di tante popolazioni, con lingue, costumi  tradizioni e religioni diverse; il nome Stefano in greco ha il significato di “coronato”. 
Altri studiosi pensano che invece Stefano sia di origine ebrea, educato alla cultura ellenistica; con molta probabilità fu uno dei primi giudei a convertirsi al cristianesimo e che divenne discepolo degli gli Apostoli, venne consacrato diacono nella stessa Gerusalemme. Nell’espletamento di questo compito, Stefano pieno di grazie e di fortezza, compiva grandi prodigi tra il popolo, non limitandosi al lavoro amministrativo ma attivo anche nella predicazione, soprattutto fra gli ebrei della diaspora, che passavano per la città santa di Gerusalemme e che egli convertiva alla fede in Gesù crocifisso e risorto.
Di lui scritturalmente ci danno notizia Gli Atti degli Apostoli, ai capitoli 6 e 7 narrano gli ultimi suoi giorni;
Nel 33 o 34 ca., gli ebrei sobbillarono gli abitanti della città e accusarono Stefano di “Blasfemia contro Mosè e contro Dio”.
Denunciato fu portato davanti ai sommi sacerdoti i quali interrogatolo decisero di lapidarlo.
Fu trascinato fuori dalle mura della città  di Gerusalemme e fu  lapidarlo con pietre.
Al martirio del giovane diacono partecipò indirettamente Anche "Il futuro San Paolo".
Infatti i lapidatori dovendo tirare le pietre si tolsero i mantelli e li depositarono nelle braccia di una giovane di nome Saulo.
Mentre il giovane diacono protomartire rendeva l'anima a Dio,  insanguinato sotto i colpi degli sfrenati aguzzini, pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”, “Signore non imputare loro questo peccato”.
Gli Atti degli Apostoli ci dicono che il protomartire dopo la morte riceve degna sepoltura da alcune pie persone. 
Dopo la sua morte molte leggende fiorirono  sul suo conto e ancor piu sulle sue reliquie.
Si narra che esse vennero trovate da un sacerdote di nome Luciano, tramite una rivelazione fatta da Gamaliele che gli apparve in sogno la notte del 3 dicembre dicembre del 415.
Si dice che Gamaliele indicò al sacerdote Luciano il punto esatto dove era sepolto Il protomartire.
Infatti  individuato il sepolcro, quando aprirono al cassa che  ne conteneva il corpo, la terra sotto i loro piedi tremò e dalla tomba  ne uscì un profumo paradisiaco che guarì molti malati.
Da qui in poi le reliquie del santo vengono trasportate ovunque.
 A Costantinopoli, fu inviata la mano destra del santo fatta in dono a Pulcheria, sorella di Teodosio II°,
 e altre reliquie furono  regalate a vescovi e sacerdoti, o trasportati in luoghi di culto come Gerusalemme, ed infine quasi tutto il corpo fu portato a Roma nella chiesa di San Lorenzo martire dove tutt'ora è venerato.
Fu molto venerato  nel medioevo e il suo culto si diffuse rapidamente in tutta Italia e  in Europa dove cappelle e chiese sono a lui dedicate.
 
Il Culto a Termini  Imerese
 
Per quanto riguarda il culto del Protomartire Stefano a Termini Imerese non si hanno notizie in merito.
L'unica chiesa dove si venera un simulacro nella sua cappella è il Santuario della Madonna della Consolazione.
Qui infatti in una delle due cappelle absidali e cioè la cappella di destra( guardando verso l'altare). si venera una stautua del santo martire in vesti da diacono  in gloria, martire un putto porge la palma coronata.
Sicuramente l'opera è attribuibile allo scultore Filippo Quattrocchi gangitano, e fu commissionato sicuramente da qualche famiglia facoltosa che come sappiamo anticamente gestivano le cappelle delle chiese.
La festa liturgica del Martire Stefano si limita semplicemente alla celebrazione della messa e alla venerazione nella sua cappella.

  

Testo a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

 

Foto a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

    

La cappella di Santo Stefano protomartire all'interno del Santuario - Parrocchia Maria SS. della Consolazione

 

Primo piano dell'artistico simulacro del Santo

 

Particolare del Santo Diacono e Martire

 

 

 

    

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