HOME

FESTE del MESE

PROGRAMMI

RICHIESTE

LINK

RINGRAZIAMENTI

 

 VENERDI' 6 APRILE

SAN GIOVANNI GEMINI (AG)

    

VENERDI' SANTO: I SEGNI E LE VOCI DI SAN GIOVANNI GEMINI

    

BREVE CRONACA DELLA FESTA

 

Nell’ampio iter cerimoniale che accompagna la celebrazione della Pasqua nei comuni dell’Agrigentino le Confraternite svolgono un ruolo fondamentale. Sarà per l’assenza di esse che in San Gio vanni Gemini il calendario della settimana santa presenta deboli tradizioni locali mentre particolarmente seguite risultano le celebrazioni liturgiche a partire dalla Domenica delle Palme.

E’ ormai un ricordo la recita occasionale di “U Martuariu”, su un testo di Filippo Orioles, che nel contatto con la gente e i personaggi viventi del dramma raggiungeva momenti di grande Pathos e partecipazione emotiva. Persistono invece le processioni del Venerdì Santo con il ritmo lento e cadenzato che le contraddistingue.

Nei giorni che precedono la Pasqua caratteristico è il silenzio delle campane, un tempo addirittura si usava legarle, sostituite dai “truacculi” strumenti di legno di vario tipo e grandezza suonati per le vie prima delle celebrazioni e in chiesa all’annuncio della morte di Gesù.

Nella tarda mattinata del Venerdì il lungo corso che congiunge la punta estrema della Città con la Chiesa Madre si trasforma in Golgota purificatore per accogliere la Via Crucis cittadina: pur mantenendo l’impostazione tradizionale le stazioni ogni anno sono affidate a categorie differenti che con le loro ansie e preoccupazioni, sofferenze e angosce rendono attuale il messaggio salvifico della Croce. A mezzogiorno in punto le statue del Redentore e dell’Addolorata rientrano in Chiesa e un Crocifisso con le braccia e la testa snodabili viene posto in croce dai Sacerdoti: il dislivello tra il luogo della crocifissione e la navata occupata dai fedeli crea l’effetto proprio di un evento che sovrasta gli astanti quasi a incombere con potente forza drammatica. Nel pomeriggio terminata la Liturgia “In Passione Domini”, durante l’ultima predica delle sette parole gli sguardi di tutti sono rivolti al Crocifisso, cui, per mezzo di una cordicella viene fatto abbassare il capo.

La processione di Gesù morto in una artistica urna del settecento chiude la giornata.

La passione è un tema ricorrente nella letteratura popolare Sangiovannese: sopravvivono tra i più anziani canti e preghiere dialettali, espressione di una fede semplice e genuina, che hanno per temi centrali la ricerca del Figlio da parte della Madre:

 

“Agghiurnà u venniri matinu

A Madonna si misi ‘ncamminu.

‘Ncontra San Giuvanni ppi a via e ci dici:

-         Unni iti Matrizza mia?

-           Vaiu circannu a Gesù Nazzarè.

-          Iti nni Pilatu ca u truvati chiusu e ‘ncatinatu.

 

Tuppi Tuppi.

 

-         Cu è?

-         Sugnu la Matri di Gesù Nazzarè! O Figliu, Figliu! Chi ladiu suannu maiu sunnatu: maiu sunnatu ca ti livaru la cruna d’oro e ti misiru chidda di spini..

-         Veru è Matrizza mia, cu dici tri voti venniridia, venniridia, venniridia si nni va ‘nparadisu ccu la Matrizza mia; “

 

E l’invito al pentimento dei propri peccati:

“Tu ca duarmi ‘nta stu liattu

A Dio pirdisti u rispiattu.

Susiti prestu e un tardari ca Dio ti voli Pirdunari”.

 

Testo a cura del nostro collaboratore Vincenzo Scrudato

 

Pagina 1 di 4

Vai alla pagina (2) (3) (4)

 

 

Adesso alcune immagini della festa che ci hanno inviato i nostri collaboratori 

Nicola Caracciolo e Valeria Di Grigoli

 

 

Il simulacro del Redentore portato in processione il venerdì mattina

 

 

La processione lascia piazza Crispi

 

 

La processione sale verso la chiesa Madre

 

 

La processione attraversa piazza Purrello

 

 

Un primo piano del simulacro del Redentore

 

Il Redentore condotto in processione
 

L'Addolorata esce dall'istituto delle suore di Sant'Anna

 

Il volto della Madonna Addolorata  

L'incontro di Gesù con la Madre Addolorata

 

 

Il volto di Gesù che porta la croce

 

I simulacri del Redentore e dell'Addolorata  

La processione in c.so F.sco Crispi

 

 

Pagina 1 di 4

Vai alla pagina (2) (3) (4)

 

 

PER CONTATTARCI

Per tenere in vita questo sito vi invitiamo a inviarci tramite e-mail le vostre foto o piccoli filmati con breve descrizione sulle vostre feste dei vostri luoghi di provenienza, soprattutto le feste patronali.

Contatta la redazione di questo sito all'indirizzo e-mail isolainfesta@libero.it