S. Fortunata V. e M. – Festa Invernale – Baucina (PA)

Data della Festa:
Domenica successiva al 14 Febbraio

La vita
Incerto è il periodo in cui nasce Santa Fortunata. Si sa solamente che visse nel 200 D. C. a Palestrina, vicino Roma.
Fu figlia di un nobile patrizio di nome Telesio, e di una certa Calpurnia, e avevano avuto quattro figli, Carponio, Evaristo,e Prisciano, e l’ultima nata fu Fortunata.
La sua vita è intrisa da grandiose leggende, che si sono cimentate fino ai giorni nostri, dando così delle notizie sulla storia della Santa.
Chiesta in sposa da un certo Crispino ella si rifiutò, anche contro il volere del padre,  perchè grazie alla nutrice Ericina, era stata battezzata dal vescovo Pascasio, e si consacrò a Dio, dichiarando che l’unico amore e ideale della sua vita è Cristo.
Un giorno alcuni soldati del prefetto bussarono alla porta, obbligando la famiglia a partecipare alla processione in onore degli dei; essi parteciparono, ma ne Fortunata ne la madre e i fratelli offrirono l’incenso a Giove.
Pochi giorni dopo alcuni soldati bussarono alla porta di casa, chiedendo dei tre figli e chiedendo spiegazioni sul fatto perchè nessuno aveva offerto incenso.
Il padre per difenderli disse loro che erano fuori ma non fu creduto.
Alcuni giorni dopo ritornarono e trovarono i tre fratelli, e quindi furono arrestati e messi in carcere.
Nello stesso periodo, Fortunata, stanca di vivere nelle ricchezze, decide di dare tutti gli averi ai poveri, e a causa di questo alcuni pagani la denunciarono alle autorità come cristiana. Fu subito arrestata ed imprigionata.
Qui incomincia il viaggio che gran parte è stato costruito dalla leggenda.
Durante la sua permanenza in carcere sono varie le prove che affronterà.
La prima prova è quella della comparsa del diavolo.
In quest’episodio la passio dice che il diavolo in persona comparve alla santa, facendole credere che fosse stata lei stessa a chiamarlo, ma con l’aiuto di Cristo ella riuscì a screditarlo e a cacciarlo in nome di Dio.
Fu chiamata allora dal prefetto Urbano che interrogata la Santa  gli chiese di abiurare la fede e di fare sacrifici agli dei. Lei rispose che avrebbe preferito la morte che fare sacrifici agli dei. Allora fu condotta nella platea dove molti leoni aspettavano affamati l’arrivo di qualche preda.
Non appena furono liberati i leoni nessuno degli animali non la sfiorarono, anzi le giravano attorno e le si accovacciarono ai suoi piedi come se fossero gia sazi.
Allora la calarono in una caldaia di olio bollente e ne rimase incolume, tentarono anche di colpirla con le frecce ma nessuno dei soldati riuscì a colpire il bersaglio. Urbano, stanco, ordino che venisse infine decapitata.
Il boia, mentre alzava la spada, non riuscì a recidere il capo, perchè mentre sguainava la spada affermò di vedere angeli che aleggiavano  attorno alla fanciulla, e credendole visioni, il boia scappò in preda alla paura.
La seconda persona che tento la decapitazione, non vi riuscì neanche, benché non riusciva ad alzare la spada, divenuta inspiegabilmente pesantissima, e anche lui come il primo afferma di vedere i santi che affollavano la platea;  a tal proposito anche lui fuggì.
Urbano, in preda all’ira, prese un pugnale e sferrò un colpo alla nuca di S. Fortunata, trapassandogli il capo.
Fortunata così giunge alla gloria di Dio tramite il martirio.
Pochi istanti dopo un fortissimo terremoto scuote Palestrina facendo crollare il tempio di Giove e il palazzo di Urbano.
I fedeli cristiani raccolsero il corpo e lo seppellirono nelle catacombe di Santa Ciriaca.

La Traslazione del Corpo a Baucina
In una notte del diciottesimo secolo Santa Fortunata viene in sogno a Suor Maria Sclafani, superiora del collegio di Maria di Baucina, ed al confessore del collegio, il sacerdote Alfio Caruso di Mascalucia.
La Santa nel sogno raccontava che  presto avrebbe trovato una nuova dimora in cui riposare e un popolo che l’acclamasse come protettrice.
Allora la suora ed il confessore, insieme al parroco della comunità, fecero richiesta delle reliquie della Santa Martire.
Per volere di Dio e della Santa ottennero dalla Santa Sede il “CORPO SANTO” della Vergine e Martire Fortunata.
Il corpo della Santa fece ingresso solenne a Baucina il 29 gennaio 1790.
Il sacro ossame arrivò all’interno di una cassettina lignea, e seguita d’una numerosa folla di fedeli, fece ingresso in chiesa madre.
Lì vi rimase per alcuni giorni, dopo di ché la cassettina fu traslata alla chiesa del Collegio di Maria, dedicata alla Madonna del Lume.
Verso la metà dell’Ottocento il corpo della Santa fu assemblato, vestito di preziosi stoffe ricamate in oro, e sistemato all’interno di una preziosissima urna argentea, la  quale serviva per la processione.
Nel 1870 la Santa viene proclamata Compatrona di Baucina essendo Patrono San Marco Evangelista.

La festa
La festa di Santa Fortunata è famosissima nella provincia palermitana, ma anche in Sicilia.
Baucina celebra due feste: a febbraio, quando viene ricordata la traslazione del corpo della Santa a Baucina, e a settembre (seconda domenica del mese) si svolge la partecipatissima festa grande.
In questa festa estiva la processione diventa attrazione per tanti curiosi e fedeli.
Il corteo processionale è molto particolare: secondo i portatori della vara, durante la processione, la Santa diventa pesante, tanto da non poterla alzare; in certi tratti invece la processione riprende a marcia indietro per poi ripartire sfrecciando tra la folla; avvolte il fercolo, sempre per volere della Santa, procede diagonalmente o correndo avanti e fermarsi di colpo, avvolte col rischio di farsi male tra la folla.
È una festa ricca di tradizioni, infatti davanti a Santa si snoda un corteo storico, cioè quadri viventi che raffigurano la vita della santa dalla nascita al martirio; segue il corteo storico dei principi di Baucina e Montemaggiore, la cassettina in cui arrivarono le reliquie, il clero, la Santa, e una numerosa folla che segue in devoto silenzio il compiersi della processione.
Sono attese le volate dell’angelo e i fuochi d’artificio.
La festa di settembre e ricca di luce di suoni e di botti, infatti le vie del piccolo centro sono sfarzosamente illuminate.
Ma è anche occasione in cui i numerosi emigrati ritornano per rendere omaggio alla Santa verginella.
La festa di febbraio invece si compie in riti molto semplici.
Infatti la memoria di Santa Fortunata si celebra in Baucina il 14 settembre.
In questo giorno la Santa viene prelevata dalla chiesa del Collegio e con una solenne processione viene portata in chiesa madre.
Qui vi rimane fino alla domenica successiva quando con una breve e solenne processione si riaccompagna la Santa alla chiesa del Collegio tra la gioia e la folla dei devoti.

Testo a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

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