Corpus Domini – Castelbuono (PA)

Data della Festa:
Domenica del Corpus Domini

Ritorna a Castelbuono à festa ù Signur, sicuramente una delle più sentite e partecipate.
Un tempo la festa si articolava in otto giorni di festeggiamenti e processioni, oggi si è ridotta ad un solo giorno, adeguandosi al nuovo calendario liturgico ed è celebrata la Domenica successiva alla festa della Santissima Trinità.
Durante la mattina diverse celebrazioni hanno scandito i ritmi delle varie parrocchie, e sono state aperte le edicole votive. Nel pomeriggio le associazioni, le congregazioni al completo, i bambini della prima comunione e i membri dell’A.C. si sono radunati alla Madrice Nuova in attesa della partenza della processione.
Verso le 18.00 le prime congregazioni hanno cominciato la loro lenta sfilata alla volta dei quartieri bassi del paese per poi risalire verso la pizzetta e i quartieri alti.  La processione è molto lunga tanto che la Particola viene sistemata dopo l’uscita di alcune congregazioni.
Lungo tutto il percorso della processione la gente usa adornare gli altarini in cui il Santissimo sosterà per una  benedizione Eucaristica, sistemare al centro della strada (o sparsi)  petali di rosa, fiori di campo e piccole scalette di carta colorata simboleggianti le scalette del Paradiso chiamate cart rizzi. Per giorni e giorni la gente prepara i cart rizzi per poi sistemarle per la strad, formando disegni, spargendole o gettandole insieme ai petali al passaggio “du Signur”. Il Santissimo Sacramento esce in Processione sotto il Baldacchino (chiamato in dialetto paracchin)  retto dagli ultimi confratelli entrati (la sera del Giovedì Santo) nella confraternita del Santissimo Sacramento. Ai balconi sono esposte le coperte più belle e si respira un’armonia di festa tra i vicini che da giorni aspettano il passaggio di Gesù Eucaristia.
Come ormai succede da anni non è uscita in processione la sedia su cui un tempo sedeva il prete.
Il Santissimo come già detto sosta nelle edicole addobbate e in alcune chiese, fra cui importante è la sosta nella Chiesa del Collegio (Santissima Trinità).
Al ritorno alla Madrice Nuova  la festa si è conclusa con la solenne benedizione e la Celebrazione Eucaristica.
Cibo tipico della festa sono i “cuddriri fritti” o i “sfinci”.

Testo a cura del nostro collaboratore Angelo Cucco

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Angelo Cucco

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