S. Maria della Milicia – Altavilla Milicia (PA)

Data della Festa:
8 Settembre

Dopo di ciò la processione rientra in chiesa tra due ali di folla.
Il quadro non appena rientrato in chiesa, verrà smontato dal fercolo e posto nella sua cappella sopra l’altare maggiore della chiesa dove risiede tutto l’anno.
Il quadro durante i secoli ha subito delle trasformazioni e malconci restauri; l’ultimo nel 1846, quando la Madonna venne coperta da una “rizza” d’argento dorata, facendola somigliare così alla Madonna di Loreto; di fatto è che nella pietà popolare miliciota la Madonna viene riconosciuta con due titoli: il primo è quello della Milicia, ed il secondo è quello di Santa Maria Lauretana.
Nel 1990 un accurato restauro del quadro portò alla luce particolari inattesi come il trono, i fiori ornamentali del fondo, ma in particolare emerse la figura che si trova tra la Madonna e San Francesco, forse il committente.
Alcuni studiosi fanno  risalire il quadro ad un immagine già presente ad Altavilla nella chiesa di Santa Maria in Campo Grosso.
Altri invece affermano che il quadro si trovava nel monastero basiliano (oggi ne rimane solo una piccola porzione) posto a picco sul fiume Oreto alle porte di Palermo, e che proprio da qui sia nato il nome della “Madonna Orito” (in siciliano Aritu), infine Oreto, che sfociò in Loreto, ed essendo franato il convento, il quadro cadde nelle acque del fiume che lo trasportarono in mare, e a sua volta le correnti marine lo fecero approdare sulle spiagge della Milicia facendone della Madonna la loro Patrona.

La festa

La festa di settembre rimane sempre un momento forte e ricco emozioni, di odori e di gesti.
Possiamo paragonare la festa della Madonna ad un evento grandioso, che ogni anno richiama ad Altavilla un sacco di gente provenienti da tutta al Sicilia, a pregare con fede la Vergine SS. Lauretana.
Come già scritto la festa della Madonna della Milicia è una delle feste più importanti della costiera palermitata per il concorso di popolo e la devozione verso quest’icona della Madonna.
La festa inizia a fine agosto con la tradizionale novena in onore della Madonna che si concluderà giorno sette settembre.
In questi giorni i milicioti rendono omaggio alla loro Patrona, ma anche la gente dei paesi della provincia accorre a pregare la Madonna.
Nei primi giorni di settembre si assiste sul belvedere al montaggio del carro trionfale, che servirà nelle processioni del sette settembre e dell’otto settembre sera.
La festa solenne incomincia il sei settembre con un pellegrinaggio mattutino effettuato alle ore 5:00, che si parte dalla stazione ferroviaria del paese sita sulla spiaggia della Milicia, e lontana un chilometro e mezzo dal centro abitato.
Molti fedeli del paese, e molti altri arrivati per caso, si aggregano a questa numerosa folla di gente che in preghiera sale verso il Santuario diocesano, percorrendo l’antica strada che collegava la strada statale al centro, e presumibilmente abbia percorso il quadro nel seicento quando arrivò in paese.
In questi giorni la via Loreto diventa scenario di sapori e odori tipici delle feste popolari siciliane, infatti sono moltissime le cosi dette “bancarelle” lungo il corso, che sfornano qualsiasi tipo di dolciume, di caramelle, torroni, e di frutta secca, i quali in questo periodo fanno gola ai moltissimi visitatori.
Il sette settembre si inizia a sentire vicinissimo il giorno solenne della festa: anche in questo giorno di mattina l’alborata sveglierà tutti annunciando l’ennesimo giorno di festa e la banda suona a più non posso lungo le strade del centro.
Alle ore 19:30 del sette settembre si assiste alla salita del carro trionfale.
Questa macchina rispecchia un pò i modelli antichi del carro di Santa Rosalia a Palermo.
La base ha la tipica forma di barca, e di sopra, a mò di albero maestro, si staglia verso l’alto la guglia tutta decorata con luci e disegni, nella cui cima accoglie una piccola copia del quadro della Madonna.
Quindi la sera, legati una pariglia di buoi al traino, il carro sale lungo la via Loreto, arrivando fin quasi alla parte alta del paese.
Subito dopo la salita del carro, al belvedere vi si intrattiene il pubblico con un concerto canoro di cantanti di rilievo nazionale.
In questa notte che va dal 7 all’8 settembre ad Altavilla arrivano pellegrini in continuazione.
Molti arrivano in macchina, ma i più numerosi e più devoti arrivano a piedi da Palermo, Bagheria, Castedaccia, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Cerda, Caccamo, percorrendo anche 60/70 Km a piedi,anche scalzi.
Per tutta la mattina del otto settembre in Santuario si svolgono le celebrazioni eucaristiche seguite dal tradizionale saluto del quadro.
Questo gesto è molto significativo e chi è devoto a Maria deve farlo obbligatoriamente, salendo la scala che porta fin sotto il quadro e rivolgerle numerose preghiere.
La mattinata della festa è un susseguirsi di celebrazioni, preghiere, e nello stesso tempo anche i pellegrini aumentano, affollando il Santuario.
Alle ore 12:00 si diparte dalla chiesa una processione particolare chiamata “condotta dei doni”.
Questa processione ha origini antiche e consiste nel portare un cero acceso al quale è appeso un’altro oggetto avente le sembianze di organi umani, o di parti anatomiche del corpo come mani, gambe e piedi; molti altri invece usano doni in argento, come stelle, cuori, angeli, ecc.
Nel pomeriggio tutto il popolo esulta assieme alla sua Madre e Regina Maria.
Alle ore 17:30, dopo l’arrivo della confraternita di Maria SS. Lauretana, e l’arrivo delle confraternite di San Giuseppe di Casteldaccia, di Santa Fortunata Vergine e Martire di Baucina, e la Madonna del Lume di Porticello, si assiste alla discesa del quadro.
Questo è un evento che nessuno dei presenti vorrebbe perdersi: in questo momento il quadro, staccato dalla sua allocazione annuale, passerà di mano in mano ai confrati, e dopo aver percorso la navata centrale della chiesa, l’icona miracolosa verrà collocata sul fercolo per iniziare la solenne processione.
Alle ore 18:00 in punto l’immagine della Madonna esce dal Santuario, tra lo scoppio di “castagnole” e colpi a cannone, accompagnata dalla banda, dal clero, e da una folla di fedeli che fa a gara per avvicinarsi il più possibile al fercolo per sfiorarlo o per rivolgere una preghiera.
Inizia così la processione per le vie del paese, e non appena l’immagine arriva in via Loreto si susseguono due eventi di grande importanza: la prima volata degli angeli, e il discorso del Cardinale di Palermo sul balcone del Municipio.
Superando queste tappe l’immagine della Madonna attraversa le vie cittadine portata a spalla dai devoti e attorniata da miriadi di donne rosso vestite e a piedi scalzi (rosso come al colore dell’abito della Madonna) che pregano e, le più coraggiose, aiutano anche i portatori nel trasportare il fercolo.
Nel tragitto processionale la Vergine Santa incontrerà per tante volte i famigerati angeli, che calati sul fercolo cantano una vecchia nenia in onore a Maria Lauretana.
La processione si rientra verso le ore 22:30.
Il fercolo, arrivato al belvedere, prima di rientrare in Santuario viene rivoltato verso Palermo in segno di materna protezione verso quella città.
Non appena il fercolo entra, il quadro subito viene tolto dal fercolo, e ripassando di mano in mano come all’ uscita, e risalendo la scalinata, viene ricollocato al suo posto tra applausi, la gioia e la commozione dei fedeli.
A mezzanotte si assiste alla discesa del carro trionfale fino al belvedere. Al suo arrivo un nutrito spettacolo pirotecnico chiuderà i festeggiamenti alla Madonna della Milicia, tanta amata da tutta la costiera palermitana

Testo a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

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